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La signora con le palle Disordinata

La signora con le palle Disordinata

Settimane fa una signora che lavora in un ospedale come infermiera mi ha chiesto se potevo dare uno sguardo a sua figlia, 8 Nike Air Max 90 Blancas anni, perch aveva timore fosse dislessica. Quando me lo ha detto io stavo per andar via e le ho detto che potevo vederla la settimana successiva, ma prima avrei preferito parlare meglio della situazione con lei . Le ho anche fatto intendere che io non sono specializzato in queste cose, quindi a mio giudizio sarebbe stato pi utile una consulenza di un neuropsichiatra infantile. Ed utile sarebbe stato anche parlare con le insegnanti della bimba, al fine di appurare meglio la situazione.

Giorni dopo ci siamo rivisti e la signora mi ha raccontato che aveva seguito il mio consiglio e aveva parlato con le insegnanti della figlia che l rassicurata sul fatto che la bimba non “strana”, n “diversa” dagli altri. Certo Zapatos Louis Vuitton Bolsos non la pi veloce della classe a leggere, ma tutto sommato nella media. E le hanno anche consigliato di non far fare pi esami alla figlia, almeno per qualche mese.

Allora le ho chiesto “questo mi fa pensare che lei abbia fatto sottoporre sua figlia a diversi esami clinici, giusto?”. La signora praticamente aveva fatto fare alla figlia qualunque esame esistente. 2 volte, per avere sempre la controprova. Inclusa la tac.

A quel punto ho capito che concentrarsi sulla figlia sarebbe stato inutile e controproducente, perch l vera, da analizzare primariamente, era quella della madre con se stessa e con la sua percezione di controllo sugli Camisa Ralph Lauren eventi del mondo, che si esplicava nel controllo sulla figlia.

Avere una malattia minima ma organica talvolta utilissimo perch si percepisce che controllando quell si riesce a controllare la vita, il caos della vita, il disordine della vita. E chiaro come ci non sia cos perch una malattia aumenta solo i problemi, non li pu eliminare. Ci si concentra su quello e tutto il resto diviene secondario. Le mille altre opzioni che la vita offrirebbe diventano lontane ed impraticabili, perch non c tempo in quanto Deportivas Nike Air Max Baratas focalizzati sulla malattia.

Succede. E cos da un genitore ossessivo nasce un figlio fobico.

Ho proposto alla giovane ospedaliera la possibilit che sua figlia, continuando a fare degli esami stressanti, corresse il rischio di sviluppare una patologia psicosomatica, che in quel modo servisse a riequilibrare il sistema familiare, calmando la madre (anzi focalizzando la sua angoscia su una patologia concreta e basta) e ponendo termine agli esami diagnostici. Sarebbe stato un sacrificio feroce per la figlia e ne avrebbero pagato entrambe le conseguenze. La donna ha capito il rischio al quale stavano andando incontro e mi ha raccontato di come ormai la figlia iniziasse ad avere dei malditesta prima non avuti, e soprattutto iniziasse sempre pi spesso a chiederle “Mamma ma io che cosa ho nella testa?”.

Il dilemma sempre quello, se ai figli dare controllo o dare fiducia. Naturalmente la risposta sta nella via di mezzo tra le due cose (unita ad un fondamentale calore emotivo di base), ma ci non cos semplice da mettere in atto.

La signora mi ha raccontato di come tentasse disperatamente (ed inutilmente) di tenere la figlia in una bolla di vetro “visto che sta male Era un controllo che viveva di forti sensi di colpa, dovuti al fatto che la signora riteneva di aver perso completamente i primi due anni di vita della figlia, visto che in quel periodo lavorava nelle navi e la figlia era tenuta dal marito e dai nonni. Appena ne ebbe la possibilit moll il lavoro per interessarsi solo alla figlia, con la quale, in simbiosi, ha vissuto per circa 4 anni. Adesso la figlia va a scuola e lei tornata a lavorare come assistente amministrativa.

Il forte senso di colpa per tutto ci che negli anni passati non aveva potuto fare si univa ad una volont di compensazione nell riproponendo schemi educativi che tragicamente aveva vissuto con la famiglia d Controllo su tutto, controllo vissuto con ansia. Bolsas de Louis Vuitton Baratos Il tentativo, osteggiato dalle maestre, di farsi trovare nei luoghi delle gite scolastiche per controllare la bimba. Il tentativo di decidere i canali della tv, i fumetti da leggere. Da cui la frase “certo bisogna essere un po autoritari. un po di regole ci vogliono, altrimenti come si fa?”.

E in effetti la Camisa Ralph Lauren signora le regole le aveva trovate. Con un gioco speciale.

Ogni mese la bimba aveva dei compiti da svolgere. Il risultato di ogni compito si manifestava in “una palla”, tipo voto scolastico. Se un compito riesce, la madre prende una palla rossa. Se il compito fallisce la madre prende una palla blu. Alla fine del mese si contavano le palle rosse e le palle blu e se le prime erano superiori alle seconde, allora riceveva un premio. La palla stava nel risultato, non gi nello sforzo, o nell per riuscire. La bambina, che non era scema, dopo un po lo aveva capito ed aveva cominciato a barare prima sui risultati, Bolsos originales Louis Vuitton segunda mano Baratos poi direttamente (direi pi euristicamente) sulle palle.

Dopo un po la signora cap l e, per tutta risposta, decise di abolire il sistema. Non seppe come spiegarlo alla figlia, perch non voleva dirle che aveva scoperto che barava. Semplicemente il gioco delle palle non c pi Prima si, poi no.

Questo naturalmente gener uno stato di confusione nella bimba, che certo prima aveva dei parametri per ragionare, per interpretare la realt e poi invece, d non ne aveva pi

Il sistema delle palle era negativo per due motivi. Innanzitutto faceva capire alla bimba che la vita un gioco a premi in cui conta il risultato e non l che ci metti. Non la percezione del valore dell in qualcosa, ma solo il risultato in s Dunque barare la strada pi facile. E se ti impegni e non ottieni, allora sei un incapace. Strada facile per giungere alla disistima cronica. E poi il meccanismo era stato cancellato senza spiegazione, senza mediazione, senza la possibilit di dare un nuovo significato al tutto. Contestualmente erano iniziate anche le visite mediche e gli esami di laboratorio.

Ho consigliato alla signora di mollare un po la presa sulla figlia, darle meno controllo e pi fiducia. Farle sentire che ha la sua stima. Ma anche, necessariamente, trovare uno spazio per riflettere su se stessa e sulle sue tendenze al controllo. Uno spazio che non sar tempo tolto alla figlia, ma anzi, al contrario, servir a riflettere meglio sul rapporto che ha con la piccola e lavorando su se stessa lavorare anche sulla relazione .

Caro Antonio, io sono un genitore ansioso e ansiogeno Nike Air Max 90 Blancas (o almeno dovrei essere anche ansiogeno, in quanto ansioso). Sono ben lontano dai livelli della madre di cui parli nel post ma, da sempre, ingaggio con me stesso una terribile lotta per non essere soffocante e lasciare spazi vitali a mio figlio. Questo impegno si concretizzato nel privilegiare il dialogo senza mai imporre divieti (a parte quello di infilare le dita nella presa della corrente). Ora che il grande, vedo che da solo ha conquistato concetti etici molto validi ( un po estremista come si conviene alla sua et ma non un facinoroso) e quel punto nel quale tu insisti nel privilegiare l contro il risultato uno dei suoi cavalli di battaglia. Fortunatamente per me i suoi risultati sono in genere soddisfacenti, per mi sorge spontanea una domanda: veramente possibile per i genitori, che, per forza di cose ed anche per opportuna scelta, non sono presenti ad ogni azione dei figli, valutare l a prescindere dal risultato? La domanda va intesa in senso informativo; non voglio cio intendere che si debba propinare la filosofia del successo (non l seguita io, coscientemente, e coerentemente non posso professarla) ma il conseguimento di alcuni obiettivi vitale, quindi un certo stimolo va esercitato. Come si fa a non esagerare? Quand cio che si pretende troppo, andando a incidere sull del fanciullo che si sente inadeguato alle aspettative dei genitori?

Ti assicuro Antonio che questo di genitore proprio il pi difficile.

essere genitori il mestiere pi difficile del mondo,quando mio figlio era piccolo,vi giuro che non sapevo cosa era giusto e cosa no,era il periodo in cui tutti predicavano chi la diceva calda e chi fredda insomma non sapevo pi che pesci pigliare finch mi sono fidata del mio istinto e ho fatto quello che per me era giusto,se davo retta a tutto ci che dicevano gli psicologi infantili sarei diventata pazza dai troppo sbagliato dai poco non va bene ecc da impazzire l si ascoltare chi ne sa pi di noi e poi agire secondo coscienza ciao Ida

non so perch ma mi sono venute due cose con questo tuo post:

1. la prima, che una mia conoscente dislessica grazie alla mamma. mi spiego, lei aveva il problema da piccola e il psicologo della scuola ha detto la mamma di risolverlo subito perch da grande avrebbe dei problemi. la mamma non ha fatto caso e ha risposto con un a casa non ha questi problemi e legge benissimo risultato? ora legge pianissimo e sbaglia una parola su due, nonché impara tutto con molta lentezza.

2. la seconda, che ho questa mia personalit grazie a mia madre. e solo ora comincio a uscire. che io fossi rimasta figlia unica cos presto ha portato ai miei, nonch che avessi tante malattie sin da piccola, a proteggermi da tutto e da tutti. il mondo era cattivo ed era quindi meglio racchiudersi in una bolla. allora quando ne uscivo ero indifesa. tutti mi andavano contro a farmi delle cattiverie e non mi difendevo.

Caro Antonio, tu sai perfettamente che i problemi a livello fisico si sviluppano e si cristallizzano nell ci sono patologie che non si possono rimuovere se non con una regressione, che in Polos Ralph Lauren questo caso mi pare utile sia per la madre che per la figlia.

Non so se tu eserciti terapie di questo tipo, per ti posso assicurare che si ottengono degli ottimi risultati, cosa che constato ogni giorno applicando una tecnica di introspezione che nulla a a che vedere con l vera e propria.

Inutile dirti che corpo ed inconscio viaggiano per strade proprie e che Bolsa Louis Vuitton original quindi scandagliare l sommerso molto utile e potrei raccontarti decine di casi in cui la soluzione si materializzata dal nulla, come per incanto, solo prendendo coscienza di un conflitto che a prima vista non aveva nulla a che vedere con la patologia e che era stato rimosso da tempo.

Tu sei un validissimo analista, ma all se l secolare di una vecchia madrina potesse esserti utile sai dove trovarmi.

Alcuni passaggi del tuo post mi sono dannatamente familiari. Il controllo. Un genitore con la mania del controllo cerca di esercitarlo anche quando il rampollo a suo volta genitore. Ma adesso, non essendo pi il bimbo intimorito o l confuso di una volta, riesce anche a mandarlo allegramente (si fa per dire) al diavolo invece di farsi schiacchiare.

Essere genitori non semplice, hai al minimo il 50% di possibilit di sbagliare qualunque cosa tu faccia: come dire se faccio A sbaglio, se faccio il contrario di A sbaglio lo stesso. Non c un manuale d